27 set 2016

GlutenFreeFest e Peroni: oggi i Brownies di Sonia!


Vi ricordate il progetto di Gluten Free Travel and Living
insieme a #PeroniSenzaGlutine per il mese di ottobre?
Ve ne ho parlato in questo post la scorsa settimana 
presentandovi la ricetta del profumatissimo 
Pollo alla birra di Stefania Oliveri

Oggi è la volta della mia mitica amica Sonia de La Cassata Celiaca
che ci regala addirittura un dolce fatto con la birra
I Brownies!
Leggete qui come prepararli e 
Happy #GlutenFreeFest a tutti!



25 set 2016

Alla fine andrà tutto bene


Troppo carino!
Ecco il mio giudizio su questa storia che potrebbe tranquillamente diventare 
un film di Almodovar ai tempi di “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”
Colorato, divertente, moderno e dissacrante questo libro mi ha davvero coinvolta.
Devo ammettere che non mi ha preso subito, forse perché ero ancora dentro la storia appena terminata, di cui vi ho parlato qui domenica scorsa, o forse perché non avevo ancora 
ben inquadrato la protagonista e la sua situazione ma dopo qualche pagina
ho cominciato a entrare nella storia e non ne sono uscita più. 
Anzi…avrei voluto esserci io in quella storia!
L’amicizia, l’amore, il sesso e l’ironia sono tutti aspetti ben analizzati e 
perfettamente dosati e miscelati fino per dar vita a una storia verosimile 
e assolutamente compatibile con i nostri giorni.
 Perfino le “scene” apparentemente più spinte non risultano mai volgari 
ma fanno sorridere e si fanno immaginare nel loro colore e nella loro simpatia.

Consigliato!


TRAMA
Sei settimane di silenzio forzato. Un incubo, per chi come Carla Diaz non sa tacere un secondo. Di indole fortemente comunicativa, Carla vive di parole, non solo per il bisogno di condividere i propri stati d'animo con chi le è vicino, ma anche per lavoro, essendo una presentatrice radiofonica. Quando un'operazione alle corde vocali la costringe a rimanere in silenzio per ben sei settimane, per giunta proprio in un momento di crisi personale e professionale, per Carla - pessimista di natura - è la fine del mondo. Costretta a non parlare, ma incapace di restare in silenzio, come potrà esternare pensieri ed emozioni e mantenere i rapporti con gli altri? Aiutata da whatsapp, email e bigliettini e armata di una buona dose di inventiva e di autoironia, Carla scoprirà di saper comunicare come non aveva mai fatto prima. Fino a trovare, mettendosi veramente in ascolto, la propria vera voce.

23 set 2016

Finta Pinsa romana con bresaola, rucola e stracchino


Non me ne vogliano i veri "pinsaioli" perché in questa mia versione
di Pinsa senza glutine non ho seguito la ricetta originale.
In realtà io avevo intenzione di fare una focaccia con il sapore della pizza
che potesse essere farcita e durante la lavorazione mi è venuto
in mente di darle la forma della "Pinsa".
Lo sapete tutti cos'è la Pinsa Romana?
E' l'antenata della Pizza, che risale appunto all'epoca degli Antichi Romani
i quali utilizzavano cereali quali miglio, orzo, riso, farro e anche ovviamente
il nostro nemico numero uno: il frumento!
Il nome di Pinsa viene infatti dal termine latino "pinsere" stendere, allungare
Le caratteristiche di questo prodotto sono la digeribilità data la lunghissima 
lievitazione e la altissima idratazione che consentono quindi un 
utilizzo minimo di lievito, la sofficità dell'interno che si contrappone
al bordo croccante e la forma stessa, solitamente ovale.
Attenzione però ai soliti  imbroglioni , che magari vi spacceranno
una pizza ovale per una Pinsa, con le relative differenze di costo!

Presto proverò a fare una VERAPINSASENZAGLUTINE
ma per ora vi propongo questa che, al di là del nome,
è semplicemente deliziosa!



Ingredienti
280 gr di farina per Pane di Fabio Iobbi
(potete acquistarla qui e qui)
250 ml di acqua
5 gr di lievito di birra fresco
25 ml di olio extravegine d'oliva
5 gr di sale

Sciogliere il lievito nell'acqua e lasciar agire 5 minuti.
Disporre la farina nella ciotola del Kenwood e con il braccio impastatore
cominciare a lavorare aggiungendo l'acqua a filo.
Una volta assorbita, unire l'olio e il sale e lavorare a media velocità
per circa 10 minuti.
Mettere l'impasto a lievitare in una ciotola coperta per circa due ore e mezzo
Riprendere l'impasto e lavorarlo su un piano leggermente infarinato.
Ungere di olio una teglia da forno e stendervi l'impasto (non troppo sottile)
con le mani leggermente unte, dandogli una forma ovale.
Coprire con un canovaccio e lasciar lievitare fino a quando il vostro
forno non avrà raggiunto la temperatura di 220°
Spennellare la pinsa con un po' di olio e infornare per circa 15/20 minuti
(dipende dal vostro forno, controllate la superficie a vista!)
Farcitela a piacere con stracchino rucola e bresaola e
gustatela con una ottima Birra Daura senza glutine!




21 set 2016

Sfogliatine alle mele e cannella senza glutine


Che buone queste sfogliatine!!!
Da quando ho adottato la Pasta Sfoglia Buitoni senza glutine
avevo sempre preparato ricette salata, tipo i Rustici leccesi ricordate?
Avevo voglia di un dolce e allora ho cercato in rete qualcosa
che includesse le mele e ho trovato questa facilissima ricetta su giallozafferano
che ho modificato leggermente nel procedimento e nelle dosi
(oltre che nell'aggiunta di cannella che io adoro!)
Senza crema e senza indugi la preparerete in pochissimo tempo
 e le divorerete anche in meno :)


Ingredienti per 4 sfogliatine

1 rotolo di Pasta Sfoglia Buitoni senza glutine
1 mela (io Fuji)
1 tuorlo
1 limone
cannella in polvere senza glutine
1 cucchiaio di acqua
2 cucchiai di marmellata di albicocche o pesche senza glutine

Private la mela del torsolo e tagliatela a fettine sottili
Mettete le mele in una ciotola coprendole con acqua fredda e
 il succo di mezzo limone.
In un pentolino sciogliere la marmellata con l'acqua e poi filtrarla 
attraverso un colino a maglie strette.
Lasciar raffreddare
Scolare le mele, asciugarle e cospargerle di cannella
Srotolare la pasta sfoglia e ritagliare i bordi a formare un quadrato.
(con i bordi potete realizzare questi deliziosi stuzzichini)
Dividere il quadrato in 4 quadratini e spennellarli con poca marmellata
solo al centro dove si andranno a disporre le mele leggermente sovrapposte.
Spennellare anche le mele con la marmellata e cospargere con altra cannella.
Sbattere il tuorlo con un cucchiaino di acqua (o di latte) e spennellare
i bordi della sfogliatina.
Cuocere in forno caldo a 200° per circa 10 minuti
Ottime calde ma buone anche il giorno dopo se conservate 
in un contenitore ermetico.


20 set 2016

Pollo alla birra senza glutine per la #GlutenFreeFest di Stefania Oliveri


La conoscete l'ultima novità di Gluten Free Travel & Living?
Si tratta della nuova collaborazione con #PeroniSenzaGlutine
per la versione sglutinata della imminente Oktober Fest
ovvero la #GlutenFreeFest!
Venite a leggere qui di cosa si tratta e aspettatevi tante sorprese
nelle prossime settimane su tutti i nostri blog!
Cominciamo da questa meravigliosa ricetta della mitica
Fornostar Stefania di Cardamomo & CO.
Qui la ricetta originale ;)

18 set 2016

Un attimo, un mattino



Un libro che rimane nel cuore, una storia delicata, tre donne e tante emozioni.
Di fondo la trama è molto toccante e triste, con la tragedia iniziale
che man mano che si va avanti nel racconto acquista volume diventando
tridimensionale ai nostri occhi.
Karen ha perso suo marito e le cose non saranno mai più le stesse ma la parte
che più mi ha toccata è stata quella relativa alla gestione delle emozioni di
questa donna nei confronti dei propri figli, entrambi molto piccoli.
Solo a tratti l'autrice si ripete un po' ma del resto, la perdita di una persona
cara, così fondamentale e insostituibile, porta necessariamente a rivangare
momenti e ricordi che possono apparentemente apparire una ripetizione.
Bellissimo il rapporto di complicità e amicizia di Karen e Anna, 
un'amicizia che tutte noi vorremmo avere, uno scoglio a cui appoggiarsi
sempre e comunque con sicurezza.
E infine la storia di Lou, che si intreccia piacevolmente a quella delle
due amiche, integrandosi in maniera verosimile e discreta.
Consigliato!



TRAMA
È un lunedì mattina come tanti, sul treno che porta i pendolari da Brighton a Londra. Nei vagoni, visi assonnati, preoccupati, speranzosi. Qualcuno finisce di truccarsi, qualcuno legge, c'è chi chiacchiera e chi ascolta musica dall'iPod pensando alla giornata che lo aspetta. Per Karen e suo marito è una giornata felice: stanno andando a firmare per il mutuo della nuova casa, che accoglierà loro e i due figli. Lou, dal sedile accanto, li osserva e la loro evidente complicità la mette di buon umore, anche se prova un pizzico di invidia per quell'amore sereno e totale che a lei sembra negato. Anna, invece, qualche carrozza più in là, sogna di acquistare la giacca di cui ha visto la foto sulla rivista che sta sfogliando, e piega l'angolo della pagina per ricordarsene. È tutto normale, è tutto tranquillo... ma poi qualcosa, di colpo, rimescola le carte della vita e quel mattino come tanti diventa il punto di svolta, l'inizio di una settimana drammatica. Legate da una tragica casualità, le tre donne affronteranno insieme i giorni seguenti e troveranno nella loro amicizia la forza per superare il dolore. Insieme scopriranno che, se davvero basta un attimo perché tutto vada in frantumi, la vita non si ferma e ci chiede di tenere il passo...

16 set 2016

Tagliatelle senza glutine con calamari e salicornia


Fare una nuova scoperta alla mia età non ha prezzo!
Certo, non si finisce mai di imparare questo lo so, ma ormai gli ingredienti
di cucina che uso sono più o meno sempre gli stessi.
Ecco perché quando il mio pescivendolo di fiducia (mio zio!)
mi ha parlato della Salicornia sono rimasta un po' in stand-by prima di
realizzare cosa fossero. Eh si che in rete mi era capitato di vedere questa
strana verdura, ma non mi era mai capitato di assaggiarla.
E invece eccola in tutto il suo sapore!


Ha ottime proprietà depurative e rinfrescanti ed è ricca di sali minerali 
ma soprattutto...è buonissima!
Al naturale condita con olio sale e pepe, al vapore, nelle frittate, nei risotti e nelle zuppe.
Io l'ho provata nella pasta, accostandola a dei calamari freschissimi e pomodorini succosi.
Il risultato è stato davvero apprezzato, ecco la ricetta per il #GFFD


Ingredienti per 4 persone
350 gr di tagliatelle senza glutine
300 gr di calamari freschi già puliti
10 pomodorini ciliegino
mezzo bicchiere di vino bianco
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio Extravergine di Oliva
parmigiano reggiano 

Portare a bollore l'acqua per la cottura della pasta
Sciacquare la salicornia e tenerla da parte
Tagliare a striscioline i totani e lavarli sotto acqua corrente
In una padella antiaderente soffriggere l'aglio con l'olio previsto
Quando sarà appena dorato eliminarlo e aggiungere i calamari
Lasciare andare per qualche minuto e sfumare con il vino bianco
Quando il vino sarà evaporato unire i pomodorini e la salicornia e
coprire con un coperchio continuando a cuocere a fiamma moderata
per circa 10 minuti
Scolare la pasta e unirla nella padella con il condimento unendo qualche
cucchiaio dell'acqua di cottura e mantecando.
Servire con una spolverata di parmigiano grattugiato

14 set 2016

Torta senza glutine ai frutti di bosco e crema pasticcera con preparato San Martino


Come molti di voi avranno già avuto modo di vedere nei supermercati, la linea di prodotti 
San Martino si è arricchita di tante novità senza glutine.


Non sono moltissimi i preparati senza glutine presenti in commercio
e non li uso comunque molto spesso ma a volte, quando si è a corto
di tempo o non si dispone di tutti gli ingredienti necessari, 
queste soluzioni possono rivelarsi ideali.
All'interno delle confezioni inoltre, trovate comodi ricettari con tante idee.
Oggi ho provato la Miscela per Torte e Biscotti e il Preparato per la crema pasticcera.
Quello che ho creato è questa magnifica torta.


Ingredienti
1 confezione di Miscela per torte San Martino senza glutine
1 uovo
2 cucchiai di acqua
2 cucchiai di olio (io di riso)
1 confezione di preparato per crema pasticcera San Martino senza glutine
(entrambe le bustine della confezione)
500 ml di latte
la scorza di 1 limone bio
100 gr di mirtilli freschi
100 gr di lamponi freschi

Preparare la torta come indicato sulla confezione. 
Io ho utilizzato una tortiera da crostata con fondo amovibile del diametro di 28 cm
Lasciare raffreddare
Preparare la crema a freddo come indicato sulla confezione e farcire la torta.
Preferibilmente dopo averla bagnata con acqua e liquore o succo di frutta.
Lavare e asciugare i frutti di bosco e disporli sulla crema.
Conservare in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.

I miei consigli al riguardo:
Nulla da eccepire sulla crema pasticcera, molto buona soprattutto se
insaporita con della scorza di limone grattugiata.
Per quanto riguarda il preparato per dolci, ho provato la soluzione della
crostata ma, data la presenza del lievito e dell'olio il risultato non è stato
esattamente uguale alla crostata che mi aspettavo.
Il sapore era buono ma l'impasto è risultato abbastanza secco.
L'umidità della crema gli ha senz'altro giovato ma consiglio comunque
di bagnarla leggermente prima di qualunque farcitura.
Consiglio inoltre di imburrare generosamente la teglia poiché non è
stato semplice staccare la torta dal fondo della tortiera.
Per il resto...tutto è stato divorato nel giro di un'ora!!!



11 set 2016

Per Dieci Minuti


Lo ammetto; ho davvero fatto una grossa fatica a portare a termine la lettura di questo libro.
In realtà sarebbero bastati proprio 10 minuti a prendere la decisione di chiuderlo 
e passare a un'altra storia ma io sono sempre dell’avviso che per dare un giudizio 
bisogna conoscere.

E così mi sono torturata per ben 187 pagine, nella quotidiana speranza che prima o poi qualcosa accadesse, che io mi rendessi conto di poter cambiare idea, sperando in un colpo di scena,
 in un cambiamento improvviso e repentino.
Ma niente!
Eppure…eppure…alla fine del libro qualcosa è effettivamente cambiato. 
Non te ne accorgi, non sapresti dire dove e quando, eppure  la situazione della protagonista nell'ultimo capitolo è diversa e il suo atteggiamento è positivo verso la vita 
dopo che la sua negatività l’ha torturata per tutta la durata del racconto (e non solo lei!!!)
E allora ho capito che l’autrice voleva proprio far passare questo messaggio; 
nei momenti difficili, quando tutto ci appare cupo e il dolore è insopportabile, 
è proprio il lento scorrere della quotidianità che ci cura, i piccoli e impercettibili cambiamenti, 
la presa di coscienza del proprio ego e l’apertura, nuova e non calcolata verso gli altri, 
verso ciò che ci circonda e che fino a un attimo prima era invisibile ai nostri occhi.

Al di là di questa Verità (a cui peraltro ero arrivata senza l’aiuto della Gamberale), 
non mi sento di consigliare questo libro perché l’ho trovato noioso, 
ripetitivo e decisamente per nulla interessante. 
La prosa è fiacca e banale, i personaggi risultano antipatici, la pubblicità è eccessiva, 
la protagonista è insopportabile e forse è l’unica donna dei nostri tempi 
a non aver mai provato a far nulla oltre il suo lavoro 
(ecco perché le riesce facile inventarsi ogni giorno una cosa nuova da fare), 
la trama debole e traballante.
Credo che saluterò qui questa autrice, non siamo tutti fatti per andare d’accordo no? ;)


LA TRAMA
Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Chiara Gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.

09 set 2016

Torta di prugne alle mandorle senza glutine

 

La stagione è quella giusta!
Prugne succose e dolcissime inondano ancora i mercati e io
ne ho approfittato per trasformarle in una colazione
dolce e profumata; una torta di prugne alle mandorla senza glutine!
Ecco la ricetta, presa da una vecchissima rivista "Anna in cucina"

Happy Gluten Free (Fri)day!



Ingredienti
300 gr di prugne rosse non molto mature
(pesatele con il nocciolo)
160 gr di burro (io 140)
100 gr di zucchero
(io ho fatto 50 di canna integrale e 50 di canna chiaro)
20 gr di zucchero semolato
2 uova
170 gr di Mix di farine naturali per impasti lievitati 
3 cucchiai di panna
1 bustina di lievito senza glutine (io metà)

Lavorare il burro con lo zucchero di canna in planetaria con la frusta gommata
quindi unire le uova e la panna amalgamando.
Versare la farina continuando a lavorare e infine il lievito.
Foderare una tortiera apribile da cm.20/22 (oppure imburrarla e infarinarla)
e  versarvi metà dell'impasto livellandolo.
Distribuirvi le prugne denocciolate e tagliate a spicchi e coprire
con il composto rimasto livellando anche questo.
Cuocere in forno caldo a 160° ventilato per dolci per circa 40 minuti
Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella.
Tostare le mandorle in forno caldo a 180° lasciandole dorare
In un pentolino versare lo zucchero rimasto insieme a due cucchiai scarsi
di acqua e cuocere a fiamma media per due minuti:
Con lo sciroppo ottenuto spennellare la superficie della torta e 
distribuirvi le mandorle a lamelle.
Buona merenda!




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